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Shock energetico, un segnale di massima urgenza

Le parole del Presidente Confesercenti Nico Gronchi sul rischio di un nuovo shock energetico vanno lette per quello che sono: non parliamo di scenari lontani, ma di effetti già visibili sull’economia reale:

  • Crescita che rallenta
  • Consumi che si comprimono
  • Investimenti che si bloccano

E, soprattutto, di un rischio concreto: rinviare la ripresa economica al 2027.

In questo contesto il sistema del franchising, e più in generale l’intero settore retail, è tra i primi a subire l’impatto.

Dietro ogni rete ci sono imprenditori, punti vendita, costi fissi e marginalità sempre più sotto pressione.

L’energia è oggi la variabile più critica.

Non possiamo permetterci di lasciare sole le imprese in una fase così critica, inseguendo le emergenze ed intervenendo quando i danni sono già evidenti.

Bisogna agire subito in modo strutturale al costo dell’energia, che oggi rappresenta un freno evidente anche per tante realtà in franchising. Allo stesso tempo servono strumenti di supporto immediato alle aziende che stanno già assorbendo gli effetti più pesanti. Ma non basta tamponare: è necessario definire una strategia chiara, che restituisca fiducia agli operatori e consenta di pianificare con un minimo di serenità. E su questo tema non possiamo permetterci ambiguità: occorre una posizione forte, coerente e condivisa anche a livello europeo, capace di tutelare davvero il nostro sistema imprenditoriale.

Il franchising, per sua natura, è un modello resiliente. Le reti sanno adattarsi, condividere soluzioni e ottimizzare processi. Ma anche i modelli più strutturati hanno bisogno di un contesto stabile, perché senza stabilità il rischio non è solo rallentare: è anche perdere competitività come sistema Paese.

Come Federfranchising-Confesercenti continueremo a sostenere questo tema con forza, perché non riguarda solo le imprese, ma l’intero tessuto economico del territorio.

Umberto Gonnella, Presidente Federfranchising-Confesercenti

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