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Barbara Quaresmini eletta Presidente Confesercenti Lombardia

Congratulazioni a Barbara Quaresmini per la sua elezione all’unanimità alla Presidenza di Confesercenti Lombardia, avvenuta all’unanimità nel corso dell’Assemblea Elettiva di Confesercenti Lombardia, tenutasi giovedì 18 giugno a Milano.

A lei e alla nuova squadra dirigente vanno i migliori auguri di buon lavoro per il percorso che li attende dal Presidente Federfranchising Umberto Gonnella e di tutta la Federazione. Quaresmini, membro della Presidenza nazionale di Federfranchising, vanta una lunga esperienza nel settore del franchising, maturata anche come titolare franchisee di diverse agenzie immobiliari. È inoltre Presidente nazionale di Impresa Donna Confesercenti.

L’Assemblea Elettiva aveva un titolo particolarmente significativo: “Competitività, territori e comunità: una visione per il 2030”, capace di racchiudere con efficacia le sfide che abbiamo davanti.

Nel corso dell’Assemblea sono emersi temi di grande attualità: dal ruolo dei fondi europei per sostenere investimenti, innovazione e competitività, alla necessità di evitare una gestione troppo centralizzata delle risorse, fino al tema della desertificazione commerciale e della tutela delle attività di prossimità.

“Negli ultimi cinque anni la regione Lombardia ha perso quasi 4.000 metri quadrati di superficie di prossimità. I dati territoriali mostrano una forte sofferenza in diverse province lombarde. Una tendenza che si inserisce in un quadro nazionale segnato dalla chiusura di oltre 100.000 attività di vicinato negli ultimi anni. Parallelamente continua a crescere il peso della grande distribuzione organizzata, con quote di mercato ormai predominanti in ampie aree del territorio regionale e un conseguente indebolimento della rete commerciale di prossimità” – ha spiegato Quaresmini, delineando le linee di visione strategica per la competitività del territorio verso il 2030.”

Tra gli interventi più significativi vi è stato quello di Guido Guidesi, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia, che ha richiamato l’attenzione sul tema della possibile centralizzazione della gestione dei fondi europei.

Un dato emerso durante il confronto merita particolare attenzione: circa il 98% delle risorse che oggi arrivano ai territori per sostenere investimenti, sviluppo, innovazione e competitività delle imprese ha origine da fondi europei.

Ciò significa che stiamo parlando della quasi totalità delle risorse che consentono a Regioni, enti locali e territori di programmare interventi concreti a favore delle imprese e delle comunità.

Se tali risorse dovessero essere gestite in modo sempre più centralizzato, il rischio sarebbe quello di allontanare le decisioni dai territori, aumentando inevitabilmente tempi, complessità e rigidità.

Non si tratta di una questione meramente tecnica o burocratica, ma della capacità dei territori di continuare a governare il proprio sviluppo economico.

Molto apprezzato dall’Assemblea è stato anche l’intervento conclusivo di Nico Gronchi, Presidente nazionale di Confesercenti.

Il suo intervento, di grande spessore, ha offerto una lettura lucida della situazione economica italiana, caratterizzata da criticità strutturali che non possiamo più ignorare: crescita debole, eccesso di burocrazia, difficoltà nell’utilizzo delle risorse disponibili e un debito pubblico che limita sempre più la capacità di investimento del Paese.

Particolarmente interessante è stato il suo richiamo alla proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti per contrastare la desertificazione commerciale attraverso la creazione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro).

Si tratta di una proposta concreta, volta a sostenere negozi, pubblici esercizi, attività di vicinato e servizi che rappresentano non solo un motore economico, ma anche un presidio sociale indispensabile per la vita delle nostre città.

Sul piano economico, altrettanto rilevante è stata la riflessione sul tema dell’equità fiscale. Le imprese del commercio, della ristorazione, del turismo e dei servizi sostengono ogni giorno una parte significativa del gettito fiscale nazionale, mentre i grandi colossi digitali internazionali continuano a beneficiare di modelli fiscali che generano un contributo molto inferiore rispetto al valore economico prodotto nei territori.

L’idea che una parte delle risorse necessarie per finanziare la rigenerazione urbana, sostenere le imprese di prossimità e rilanciare i centri urbani possa derivare da una maggiore equità contributiva dei grandi operatori globali appare una scelta di buon senso e di giustizia economica.

“Come Presidente di Federfranchising – afferma Umberto Gonnella – sono convinto che la competitività dell’Italia non si costruisca soltanto nei palazzi istituzionali: si costruisce nei territori, si costruisce nelle imprese, si costruisce nelle comunità. Ed è proprio dai territori che dobbiamo ripartire per costruire un modello di sviluppo capace di generare crescita, occupazione e valore per le future generazioni”.